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lunedì 3 aprile 2017

Ciao Paolo Di Giampaolo

Ci ha lasciato il grande Paolo Di Giampaolo.
Per chi non lo sapesse, è stato lui a portare il podismo in Abruzzo 40 anni fa, insieme a un'altra leggenda che non c'è più, Renato D'Amario.
Indimenticabile la sua rivalità e allo stesso tempo profonda amicizia con D'Amario, duelli che finivano sempre con abbracci e sorrisi davanti a una tavola imbandita.
Un mondo, quello della corsa, che praticamente negli anni si è trasformato quasi fino a diventare irriconoscibile, oggi.
Forse non gli piaceva più, quando qualche anno fa ha deciso di smettere di organizzare eventi storici e di allontanarsi dal mondo che lui stesso aveva contribuito a creare.
Ha letteralmente inventato il marketing sportivo attraverso la promozione del territorio, con il Giro podistico d'Abruzzo. Il "suo" podismo ha fatto conoscere la nostra regione a svariate migliaia di podisti che ogni estate venivano in Abruzzo per i consueti appuntamenti da lui creati.
Corsa, magari anche agonismo (sano) e poi tutti a tavola per assaporare l'altro Abruzzo, quello enogastronomico.
Un precursore, ma senza la presunzione di esserlo, sempre a contatto con il mondo della corsa che lo ha amato profondamente innanzitutto per la sua semplicità.
È stato presidente Uisp per tanti anni e fondatore di società di settore, come l'Atletica Uisp e l'Atletica Pnc, e naturalmente podista lui stesso, sempre presente alle gare come amatore nel vero senso del termine.
Poi la malattia, lenta e purtroppo inesorabile.
Nonostante tutto, ha mantenuto una lucidità invidiabile fino alla fine, ed era un piacere parlare di corsa con lui, che era un vero archivio storico umano.
Una delle ultime apparizioni pubbliche, nell'estate del 2016 a margine del "Trofeo Collina Dragonara" (nella foto), quando gli è stato tributato un premio alla carriera.
Ciao Paoluccio, persona perbene.



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