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domenica 22 marzo 2020

Coronavirus e cavalli

Dell’emergenza legata al Coronavirus conosciamo ormai molti aspetti, ma solo gli addetti ai lavori si sono posti questioni equestri che hanno impatto meno drammatico rispetto alla sanità, ma ugualmente importante.
I maneggi chiudono al pubblico, come tutti i centri sportivi, ma i cavalli lasciati in custodia devono essere accuditi. I proprietari, però, non possono raggiungere le strutture a causa delle misure governative. Strutture che, a loro volta, in alcuni casi non hanno personale sufficiente per garantire le cure a animali anziani o malati.
Su pressioni della Federazione Italiana Sport Equestri, il Governo ha precisato che "è consentito al proprietario solo per provvedere alla cure e alla salute del cavallo (...) quale esigenza indifferibile", compilando l’autocertificazione.
Al proposito è intervenuto anche il presidente del comitato regionale Fise, Rocco De Nicola (nella foto).
”Ricevo frequentemente la domanda se sia possibile recarsi al maneggio per montare o muovere alla corda il cavallo. La stessa domanda è spesso supportata da giustificazioni del tipo il mio cavallo è
particolare, il mio cavallo ha bisogno di essere montato, ecc.
La risposta è negativa, la normativa è volta a evitare gli spostamenti limitandoli a situazioni particolari. Comprendo che in tanti vorrebbero stare con l’amato compagno cavallo, ma in questo momento ci sono priorità nazionali più importanti che impongono la sospensione dell’attività dei centri sportivi e degli impianti.
La concessione riconosciuta ai tesserati della federazione di potersi recare dal proprio cavallo solo per situazioni di comprovata necessità indifferibile, è una facoltà della quale non bisogna abusare e non significa assolutamente poter andare a muovere (a mano, alla corda, montato, ecc.) il proprio cavallo. Quindi il mio invito è  a coordinarsi con gli istruttori, i presidenti di circolo e i veterinari per comprendere l’effettivo stato di necessità.
In una situazione così complessa per l’Italia, tutti siamo chiamati a mettere da parte egoismi e interessi personali per privilegiare il bene dell’intero paese.
Tenete presente che lo sport è anche un modello di vita e far rispettare e rispettare una regola è un insegnamento dovuto che, siamo certi, sarà apprezzato anche dall’allievo o dal proprietario o dal genitore”.



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