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mercoledì 13 maggio 2020

La ripartenza dello sport: il podismo

Tutte le discipline sportive stanno cercando di ripartire e di studiare protocolli che consentano non solo di fare semplice attività motoria, ma di tornare alle gare. E’ anche il caso del podismo, che abitualmente ogni settimana coinvolgeva migliaia di appassionati. Ora è tutto fermo, allenamenti individuali esclusi, eppure in linea teorica il podismo è una delle discipline la cui ripartenza potrebbe essere più agevole. Le prime ipotesi nazionali su come e quando fare, sono state già “spoilerate”, mentre su base abruzzese un grande maratoneta del recente passato e oggi allenatore, il frenTano Camillo Campitelli, ha ideato un progetto e lo ha inviato anche agli organi federali per essere preso in considerazione.
Lo riassume così:
“Partenza delle gare cinque atleti ogni 30” (10 ogni minuto, 100 ogni 10’); le gare devono essere effettuate tutte con il chip; i pettorali dovranno essere stilati solo con il simbolo della categoria di appartenenza; le partenze devono essere effettuate per categorie di appartenenza, al fine di una migliore gestione degli atleti; a fine gara le classifiche verranno stilate in base ai tempi e la distanza dovrà essere possibilmente di 10 km, per facilitare la redazione delle stesse; per i ristori, all’arrivo 2 bottiglie d’acqua dentro la busta del pacco gara; capitolo premiazioni: all’arrivo ogni atleta con il pettorale evidenziato dalla categoria viene premiato all’istante, così da evitare assembramenti; consegna pettorali a domicilio o secondo le normali misure di sicurezza e distanziamento regolati dai decreti governativi”.
Insomma, si tratta di idee concretamente realizzabili con l’aiuto degli organizzatori dei principali circuiti podistici della regione, che hanno già visionato la proposta. Da valutare, semmai, un’altra problematica che forse è stata trattata poco in questo periodo, non solo dal podismo ma da tutti gli sport, che riguarda le nuove idoneità sportive a cui dovranno sottoporsi gli atleti. E che di fatto, se il comitato tecnico scientifico del ministero preposto non farà chiarezza in modo rapido, rischia di creare ulteriori complicazioni. Ma di questo argomento ci occuperemo diffusamente a parte, visto che rappresenta la base di tutto a livello di ripartenza dello sport.




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